Mercoledì 2 settembre 2026
Abstract
Il workshop è rivolto a dottorande e dottorandi, assegniste e assegnisti di ricerca, ricercatrici e ricercatori ad inizio carriera. Il lavoro accademico può essere una fonte importante di realizzazione personale e professionale, ma si svolge spesso in percorsi segnati da incertezza, molteplici richieste e differenti possibilità di sviluppo. Il workshop propone uno spazio di riflessione condivisa sul significato attribuito al proprio lavoro, sui valori che orientano le scelte professionali e sulla loro coerenza con l’esperienza concretamente vissuta.
Giovedì 3 settembre 2026
- Artificial Intelligence and Intellectual Work: Between Cognitive Resource and Identity Threat. An Exploratory Study on AI Perceptions in Academic Contexts — Bracco Fabrizio
- Work-Related Distress in the Digital Era: Evidence from a Digital Psychological Support Platform — De Carlo Alessandro
- Occupational Exoskeletons for Workers with Disabilities: Wearable Technologies for Workplace Inclusion — Nenna Federica
- How Technology Reshapes Care Work: The Case of Smart Home Co-Housing for People with Disabilities — Orso Valeria
- Dalla comunicazione organizzativa al benessere degli insegnanti: il ruolo delle percezioni di efficacia — Trocino Maria Francesca
- Identità di ruolo, promozione della salute e burnout negli insegnanti italiani: una latent profile analysis — Bragagnolo Beatrice
- Richieste ambientali e risorse protettive: applicazione del modello JD-R per la prevenzione dello stress lavoro-correlato dei docenti — Campigotto Rossella
- Places and Spaces in Higher Education: Digital Photovoice Insights on Student Identity, Belonging, and Well-Being — Du Plooy Hilda
- Regolazione emotiva e burnout negli operatori sanitari: uno studio empirico — Signore Fulvio
- Cultura Organizzativa e Servant Leadership per affrontare il Cambiamento Emergente: Studio sul Personale Infermieristico — Bonini Alice
- Esplorare gli eventi significativi nella relazione leader-follower: un giorno nella vita del lavoratore ibrido — Velati Emma
- Il ruolo di mediatore dell’identificazione organizzativa fra aspetti lavorativi e soddisfazione lavorativa — Avanzi Lorenzo
- Work relationships and smile type shape facial mimicry and positive emotional contagion — March Francesca
- Quando il lavoro perde significato: i “bullshit jobs” nel settore bancario italiano — Sesini Giulia
- Microaggressioni verso le persone LGBTQIA+ nei luoghi di lavoro: il ruolo della consapevolezza del privilegio — Pileri Jessica
- L’infrastruttura invisibile dell’accoglienza: relazioni, vulnerabilità e organizzazione nei CAS — De Leo Amalia
- Amicizie intergenerazionali e liberalizzazione cognitiva nei contesti lavorativi — Chenevert Miren
- Vivere e lavorare in Lombardia con una cronicità LLI: risultati ed esperienze da un’Analisi Tematica Riflessiva di interviste in profondità — Castro Aurelio
- Sempre connessi? Micromanagement, politiche di disconnessione e benessere lavorativo — Sanseverino Domenico
- Il paradosso digitale: Perché la stessa tecnologia che ti esaurisce può anche renderti più felice — Olivo Ilaria
- Job insecurity indotta dalla tecnologia: prevalenza, implicazioni e fattori protettivi di un rischio psicosociale emergente — Marzocchi Ivan
- Comprendere il burnout tra lavoro e genitorialità: il contributo del progetto BRIDGE (Burnout, Resources, Identity and Dual-role Experiences) — Giunchi Marianna
- Evidenze preliminari sulla struttura interna della versione italiana della Productive Energy Measure (PEM): EFA e network psychometrics — Urbini Flavio
- L’umorismo nella comunicazione dei servizi funebri: evidenze da misure self-report e neurofisiologiche — Fici Alessandro
- Desiderabilità sociale: più tratto che bias? Stabilità, cambiamento, relazioni con tratti di personalità e soddisfazione lavorativa in un’indagine longitudinale su larga scala — Perinelli Enrico
- Psychological Ownership: proposta di un modello circomplesso — Di Stefano Giovanni
- Definizioni e concettualizzazioni della sottoccupazione giovanile: una scoping review — Garigali Irene
- Qualità rigenerative degli ambienti di studio, resilienza psicologica, e mindfulness negli studenti universitari: il ruolo moderatore della distrazione da smartphone — Bellini Diego
- Ambienti digitali e risorse attentive: il ruolo dell'uso dei social media e dello scrolling automatico nelle nuove generazioni — Signore Fulvio
- Lavorare fino a tardi con le tecnologie digitali: Uno studio ambulatoriale sugli effetti cardiovascolari e sull’architettura del sonno — Menghini Luca
- Gamification e fairness nei processi di selezione: progettare esperienze di recruitment human-centric — Barattucci Massimiliano
- Robotica Educativa e leadership development: un ambiente di apprendimento esperienziale per la forza lavoro del futuro — Nannetti Margherita
- Strategie di Regolazione Emotiva e Soddisfazione Lavorativa degli Infermieri che Operano in Contesti di Emergenza-Urgenza: uno Studio Diary-based — Bonini Alice
- Trait Anger and Burnout among Healthcare Professionals: The Moderating Role of Gender in High Emotional-Demand Work Context — La Barbiera Chiara
- Personal Resources, Organizational Support, and Quality of Working Life in Online Psychologists: An Integrated Model of Protective Factors — Picozzi Alda
- Sostenibilità e invecchiamento nei lavori di cura: accoglienza, assistenza e supporto alla didattica — Bosio Federica
- Quando il Playful Work Design incontra gli HPWS: Innovazione e performance in uno studio longitudinale — Toscano Ferdinando
- Pratiche organizzative di Onboarding nella PA: una lettura critica degli impatti psico-sociali a partire dal caso studio dell’Unione dei Comuni Valle del Savio — Donati Simone
- Processi di coordinamento nel volontariato post-disastro: uno studio su un’associazione di psicologia dell’emergenza — Grossi Elena
- Indagare il cambiamento: l’integrazione di obiettivi e attività di una rete interorganizzativa nella programmazione sociale locale — Ghelfi Michela
- Risorse organizzative, coping e I-deals: quale percorso verso engagement e soddisfazione lavorativa? Uno studio preliminare — De Carlo Elisa
- L’industria del silenzio e l’eliminazione del popolo palestinese — Jaser Zahira
- Empatia selettiva e genocidio di Gaza: una cartina di tornasole morale per l'Occidente — De Vogli Roberto
- Quale psicologia per i diritti umani? Una prospettiva critico-giuridica sulla situazione in Palestina — Corvino Chiara
- Il lavoro del gruppo “AIP Organizzazioni per la Palestina” — Bruno Andreina
- Fattore umano e tecnologie immersive: un protocollo sperimentale per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro — Bentivenga Rosina
- Dall’immersione alla donazione: evidenze neurofisiologiche sulle esperienze museali con AR e VR in Italia e negli Stati Uniti — Rossi Cristina
- The place beyond the webcam: Exploring the remote work environment through a person-centered approach — Core Mattia
- Percezione di rischio psicosociale nell’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale in organizzazioni pubbliche e private: una ricerca qualitativa — Trombotto Fulvio
- Abitare i confini organizzativi: un intervento di consulenza di processo nei servizi territoriali — Testa Emanuele
- La vertigine dello sporgersi: quando il panorama si fa troppo ampio e tremendo — Toscano Armando
- I confini del welfare territoriale nella presa in carico dei caregiver familiari: una ricerca-azione sulla stratificazione del carico di cura — Ruggeri Giosuè
- Conflitti e immagini della leadership: sporgenze semantiche tra leader e follower nei processi di cambiamento organizzativo — Padrone Andrea
- Quando la sporgenza è una fessura stretta per alimentare uno spiraglio trasformativo — Scaratti Giuseppe
- Promuovere il benessere digitale tra le istituzioni pubbliche, le PMI e le università: Lo sviluppo di una strategia transnazionale nell’ambito dell’Interreg Central Europe Digi-B-Well Project — Antonio Audrey Ansay
- Digital-era fit model: sviluppo preliminare di uno strumento multilivello di auto-valutazione per la trasformazione digitale — Cioffi Glauco
- La pazienza come pratica manageriale nella trasformazione digitale: uno studio etnografico in un sito manifatturiero Industry 4.0 — Jaser Zahira
- Tra digitalizzazione e interazione umana: valutazione multi-metodo dell’impatto di una smartphone app per la gestione dello stress nei contesti lavorativi — Herold Margherita
- Job crafting: un’analisi mediante Network Comparison Test in lavoratori spagnoli — Svicher Andrea
- Attività fisica e recovery lavorativo: Una revisione sistematica della letteratura sui determinanti del benessere a lavoro — Lantano Irene
- Organizational Climate for Recovery: validazione preliminare di uno strumento multidimensionale e relazioni con esperienze di recovery e atteggiamenti lavorativi — Donati Simone
- Benessere psicologico e gestione delle emozioni nelle helping professions: il contributo della scrittura espressiva — Pasca Paola
- Valutare la dipendenza dal lavoro: validità della versione italiana del Work Addiction Risk Test — Festa Simone
- Blame and Just culture: towards the validation of an Italian measure of safety culture — Ricci Federico
- From Sustainable Leadership to Safety Performance: The Role of Safety Motivation, Conscientiousness, and Openness to Experience — Mariani Marco Giovanni
- A scoping review on meaning in life and in work for giftedness: Towards sustainable talents — Palazzeschi Letizia
- When Difficult Employees Meet Difficult Histories: Family Aggression, Employee Dysfunctional Behavior, and Leader Avoidance — Lo Piccolo Elena
- Il valore trasformativo della solidarietà lavorativa: una ricerca partecipativa nel contesto italiano — Galuppo Laura
- La reciprocità perduta: come derive neoliberali trasformano il lavoro in una fucina di ingiustizia sociale — Toscano Armando
- La salute dei lavoratori tra condizioni organizzative e disuguaglianze sociali: una riflessione per la psicologia del lavoro — Gragnano Andrea
- Il benessere organizzativo come questione socio-politica: una rilettura critica delle trasformazioni contemporanee del lavoro — Barbieri Barbara
- Intelligenza artificiale, robotizzazione e caratteristiche del lavoro: un confronto tra utilizzatori e non utilizzatori — Molinaro Danila
- Verso l'integrazione dell'AI nei contesti lavorativi: fattori individuali e tecnologici in una prospettiva temporale — Paganin Giulia
- Custodire, delegare o condividere? Esplorare vissuti, rappresentazioni e significati dell’adozione dell’intelligenza artificiale nei contesti HR attraverso l’Appreciative Inquiry — Rapisarda Sebastiano
- TALIA Pilot: verso algoritmi AI di classificazione del burnout tramite vocal biomarkers — Bassi Chiara
- Feedback e intelligenza artificiale nei contesti di lavoro: uno studio pilota — Beretta Eva
- Propensione all’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale di lavoratori e lavoratrici: una ricerca qualitativa — Acquadro Maran Daniela
- Al di là della Conoscenza Finanziaria: il Ruolo di Norme e Fiducia nelle Intenzioni di Investimento ESG — Campese Daniele
- Circular participation in White Goods: Return-Side and Re-Entry-Side Outcomes Among Washing Machine Consumers — Ali Fatimah Anwar
- Sapere, scegliere, agire: Engagement e innovazione nella gestione alimentare delle MICI — Calvete-Labouz Michelle
- WELFARE AZIENDALE: le voci delle aziende — Brizio Adelina
Venerdì 4 settembre 2026
- Rivedere la tassonomia di Bloom per analizzare i processi cognitivi nei compiti lavorativi: una metodologia per studiare le implicazioni dell’AI sul lavoro — Morandini Sofia
- Competenze e profili professionali in ambito AI: un’analisi degli annunci di lavoro in Italia — Pietrantoni Luca
- Usare i chatbot al lavoro: profili di utenti e implicazioni per ownership e performance — Sanseverino Domenico
- What Counts as Meaningful Work? Generative AI in Academic Practices — Signoretti Samuele
- Bisogni psicologici e dipendenza da IA: dinamiche motivazionali tra autonomia e relazionalità — Currò Francesco
- Le idee che guidano l’azione: validazione di una scala sulle rappresentazioni dei dirigenti scolastici rispetto alle strategie di promozione della salute e l’associazione con interventi evidence-based — Branda Marta
- La Fragilità Psicologica nel Mondo del Lavoro: una Scoping Review — De Caro Massimo
- Presenti ma assenti: antecedenti relazionali e conseguenze comportamentali del quiet quitting nelle organizzazioni — Fantinelli Stefania
- Risorse individuali e benessere in tempi di crisi relazionale: il ruolo mediatore dell’University Mattering — Fici Alessandro
- Disuguaglianze e Return to Work: una mappatura della letteratura scientifica — Nastri Alessia
- Talent attraction nelle organizzazioni sportive: il ruolo di reputazione, employer branding e social media nell’intenzione a candidarsi — Caputo Andrea
- Diventare professionisti senza stabilizzarsi: Precarietà, riconoscimento e identità nel sistema moda — Toscano Ferdinando
- Il calling come costrutto multidimensionale: uno studio mediante Latent Network Modeling e Latent Panel-GVAR — Svicher Andrea
- Ancore e competenze di carriera nei giovani lavoratori: un’indagine esplorativa in un’azienda del settore telecomunicazioni — Sturaro Elisa
- La condizione maschile di non lavoro: traiettorie e sviluppi di identità professionali e personali alternative — Giuliani Cristina
- Traiettorie di successo universitario: un'analisi longitudinale multilivello attraverso la lente della sostenibilità di carriera — Floris Marcella
- Carriere sostenibili nell’era dell’intelligenza artificiale: il ruolo dell’AI self-efficacy e della work ability nei lavoratori over 50 — Russo Angela
- Sviluppo e validazione preliminare della Scala di autoefficacia per l’orientamento alla carriera sostenibile — Zammitti Andrea
- Dinamiche diadiche nel Mentoring: Effetti del supporto vocazionale fornito e ricevuto — Turrini Marco
- Il contributo del food involvement nel predire la riduzione del consumo di carne rossa: un’estensione della Theory of Planned Behaviour — Castellini Greta
- Tecnofobia e accettazione della carne coltivata: evidenze cross-culturali e validazione psicometrica della Food Technology Neophobia Scale — Sandi Irene
- Personalizzazione degli obiettivi alimentari negli interventi via smartphone: confronto tra approcci user-driven e system-driven — Festa Simone
- Costruire sostenibilità lavorativa: sviluppo e processo di valutazione di un intervento organizzativo per lavoratori in situazione di vulnerabilità — Bertolini Hélène
- Il ruolo della comunicazione medico-paziente nella promozione degli screening oncologici: una scoping review — Trocino Maria Francesca
- Funziona? Valutare l’impatto della formazione nella prevenzione delle aggressioni in sanità — Cicotto Gianfranco
- GROWS - Game-based Resources for Organizational Wellbeing and Satisfaction: progettazione e valutazione longitudinale di un intervento game-based sulla collaborazione nei contesti organizzativi — Carbone Diana
- Stop trasformativo. Studio longitudinale sul ruolo moderatore della riflessività sulle emozioni nei processi di apprendimento — Cova Eleonora
- Trasformare le rappresentazioni organizzative attraverso il game-based training: uno studio qualitativo longitudinale — Mattiassi Alan
- QoL@work (Quality of life at work): un esempio di psicologia applicata — Depolo Marco
- La valutazione del rischio stress lavoro-correlato in Accademia: riflessioni da una prima esperienza applicativa dello strumento S.P.A.R.K — Fattori Alice
- Qualità della vita lavorativa in accademia: differenze e specificità tra personale docente e ricercatore e personale tecnico-amministrativo — Brondino Margherita
- Lo smart working e l’uso dell’intelligenza artificiale nel contesto accademico: Sfide e risorse per il personale tecnico-amministrativo — Capone Vincenza
- Misurare le barriere di genere nelle carriere accademiche: una revisione sistematica degli strumenti self-report nel framework Job Demands-Resources — Buono Carmela
- Richieste lavorative, risorse e intenzioni di turnover negli infermieri italiani: un approccio person-centered — Margheritti Simona
- Chi resiste e chi crolla? Un’analisi person-centered della qualità della vita professionale in Pronto Soccorso — Bernuzzi Chiara
- Sostituzione o potenziamento? Le sfide dell’intelligenza artificiale per i professionisti sanitari — Schettino Giovanni
- Prendersi cura di chi cura: risultati di un intervento di supporto psicologico per la promozione del benessere nel contesto sanitario — Pansini Martina
- La rappresentazione del futuro come risorsa per contrastare l'abbandono universitario: uno studio longitudinale — Mazzetti Greta
- Il significato del lavoro: dai risultati di una ricerca qualitativa alla proposta di un nuovo strumento di rilevazione — Sacchi Alessandra
- Le transizioni dall’università al mondo del lavoro: efficacia degli interventi a supporto dello sviluppo di competenze di carriera — Giancaspro Maria Luisa
- Identità di genere, supporto genitoriale e autoefficacia nelle scelte di carriera: il ruolo mediatore del mattering in studenti universitari STEM — Fantinelli Stefania
- Dal sapere al saper essere: un intervento con LEGO® Serious Play® sulla consapevolezza di sé nella transizione scuola-lavoro — Galanti Teresa
- La gestione delle risorse umane nell’era dell’automazione: una revisione bibliometrico-sistematica della letteratura — Gemmano Cataldo Giuliano
- Futuri sociotecnici: il ruolo degli esperti nella costruzione dell’adiacente possibile — De Falco Mirella
- Accettazione sociale delle tecnologie bio-based: percezioni e credenze di stakeholder esperti in relazione a barriere, opportunità e condizioni per una transizione sostenibile — Milani Alessandro
- Effetti di moral licensing e moral consistency nell’accettazione delle politiche climatiche — Bertolotti Mauro
- Robotic Dogs and Humanoid Robots in Industry 5.0: Opportunities and Psychosocial Impacts on Workers — Pluchino Patrik
- Workplace Ostracism as a Social Job Demand: A Job Demands-Resources Model of Resource Depletion and Employee Impairment — Bonfanti Rubinia Celeste
- Sustainable Remote Work Practices: Examining Engagement, Technological Demands, and Work-Family Conflict — Finstad Georgia Libera
- Occupational Well-Being and Digital Demands: A Structural Model of Technostress in Hybrid Work Contexts — Platania Silvia
Abstract
La psicologia del lavoro e delle organizzazioni si trova oggi in una fase cruciale del proprio sviluppo. Da un lato, organizzazioni e istituzioni richiedono sempre più competenze psicologiche per comprendere e governare le dinamiche organizzative che sottendono sia i processi produttivi ad alta intensità tecnologica sia gli interventi di promozione del benessere delle persone. Dall’altro, le recenti trasformazioni del sistema formativo – tra cui l’introduzione della laurea abilitante, l’inquadramento della professione psicologica tra le professioni sanitarie e le difficoltà nell’individuazione di adeguati percorsi di tirocinio – rendono più complessa la formazione di professionisti capaci di operare efficacemente in contesti organizzativi sempre più articolati.
A partire dal modello COME-PSY, elaborato da AIP, la tavola rotonda si propone di riflettere sulle priorità che dovrebbero orientare la formazione dello psicologo del lavoro e delle organizzazioni nei prossimi anni, con particolare riferimento alla laurea magistrale e ai percorsi di alta formazione, tenendo conto dei vincoli e delle opportunità che caratterizzano l’attuale sistema universitario e professionale. Il modello COME-PSY pone particolare attenzione alla necessità che la formazione abilitante si prenda cura non solo dell’acquisizione di conoscenze e competenze, ma anche degli stati interni e dei modelli di pensiero attraverso cui tali conoscenze vengono elaborate e trasformate in competenze professionali.
In questa prospettiva, la tavola rotonda intende promuovere un confronto non solo sui dispositivi formativi più efficaci, ma anche su come le competenze dello psicologo del lavoro e delle organizzazioni debbano essere rilette, integrate e sviluppate per rispondere ai profondi cambiamenti che stanno trasformando il lavoro, le organizzazioni e la professione stessa. L’obiettivo è riflettere su quali conoscenze, capacità e modalità di intervento siano oggi necessarie e su come i percorsi formativi possano sostenerne efficacemente lo sviluppo, preparando professionisti in grado di affrontare le sfide dei contesti organizzativi contemporanei e futuri.
- prof.ssa Andreina Bruno, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università di Genova
- prof. Giuseppe Scaratti, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università di Bergamo
- prof.ssa Dina Guglielmi, Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, Università “Alma Mater” di Bologna
- prof. Sergio Salvatore, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università del Salento, Presidente AIP
Sabato 5 settembre 2026
- Oltre l’accettazione dell’AI: minaccia identitaria e aspettative di prestazione nei luoghi di lavoro — Cioffi Glauco
- Fare il minimo indispensabile: Il ruolo del quiet quitting nelle relazioni tra person-job fit e risultati lavorativi — Bernuzzi Chiara
- Non è solo un “gioco”: Playful Work Design e performance in una simulazione organizzativa — Caputo Andrea
- Costruire la giustizia organizzativa: rappresentazioni e pratiche degli HR manager nei processi di fairness organizzativa — De Leo Amalia
- Il middle management nell’organizzazione: vissuti, fatiche e risorse di un "ruolo schiacciato" — Morabito Maria Adelaide
- Work meaning come snodo psicosociale tra giustizia distributiva, identità organizzativa, engagement e burnout — Mondo Marina
- Validazione Italiana della Work Volition Scale — Garigali Irene
- Dall’insensatezza del lavoro alla resistenza accademica: Prospettive e direzioni per la psicologia in Byung-Chul Han — Tommasi Francesco
- Esplorare i confini della cultura della tecnicalità e del rapporto con l’intervento psicologico — Antonini Matteo
- Burnout, engagement e benessere negli studenti universitari italiani: un'analisi dei profili latenti — Bacci Giulia
- Benessere psicologico, supporto sociale e soddisfazione accademica negli studenti universitari: differenze tra livelli di formazione universitaria nell’ambito del progetto PRISMA — Albergo Dalila
- L’effetto dell’insicurezza di carriera sulle condizioni di malessere dei dottorandi: il ruolo delle strategie di coping e della relazione con il supervisor — Ghelfi Michela
- Una ricerca-intervento per promuovere il benessere nelle residenze universitarie: analisi dei bisogni, riflessioni e prospettive future — Velasco Veronica
- Microaggressioni sessiste e comportamenti non etici nelle donne al lavoro: un'analisi multigruppo tra donne manager e impiegate — Platania Silvia
- Oltre le barriere di genere: il fenomeno della leaky pipeline nelle carriere accademiche — Pileri Jessica
- Le conseguenze psicologiche delle microinvalidazioni: il ruolo del conflitto lavoro–vita privata e del workaholism nella depressione delle lavoratrici — Buono Carmela
- Understanding Inclusive Healthcare for Transgender Patients: A Multilevel Mixed-Methods Study of Healthcare Professionals’ Attitudes and Transgender Patients’ Experiences — Bonfanti Rubinia Celeste
- “Non siamo nati soltanto per noi stessi”: raccontare la paternità oltre gli stereotipi di genere — Rapisarda Sebastiano
- Oltre l'IA: Limiti etici e centralità umana nella ricerca psicologica con l'IA — Ripamonti Silvio Carlo
- Quattro sfide per un'AI responsabile nella psicologia del lavoro — Pietrantoni Luca
- IA oltre lo stigma: uso, abuso e dipendenza — Parlangeli Oronzo
- Intelligenza artificiale e gestione delle risorse umane: opportunità, rischi e prospettive per il futuro del lavoro — Quaia Stefano
- L’esperienza universitaria e la consapevolezza del proprio potenziale: il ruolo di good teaching experience e university commitment — Moavero Cristina
- Ripensare il percorso universitario: il ruolo della resilienza, della motivazione e dell'ansia da studio negli studenti universitari. Uno studio preliminare del progetto Healthy Minds — Ingusci Emanuela
- Scelte scolastiche nella Generazione Z: il ruolo di risorse personali, motivazione e ansia da studio tra ripensamento e conferma. Uno studio preliminare del progetto Healthy Minds — Ingusci Emanuela
- Sviluppo della Scala di Incertezza di Carriera: Valutazione delle componenti cognitive, affettive e comportamentali dell'incertezza dei giovani riguardo al proprio futuro professionale — Antonio Audrey Ansay
- Oltre l'algoritmo: Quando le simulazioni IA diventano risorsa psicologica per gli studenti — Santoriello Morena
- Apprendimento Formale e Informale per Esiti Sostenibili nelle Organizzazioni: un Modello Teorico basato su una Revisione Integrativa — Gemmano Cataldo Giuliano
- Predittori organizzativi della Condivisione della Conoscenza e il suo impatto sull’Occupabilità — Lo Presti Alessandro
- Formazione a distanza in sanità: come è cambiata la percezione dei discenti post Covid-19? — Uka Adilone
- La sfida psicosociale del Value-Based Healthcare: un MOOC per il cambiamento organizzativo in ambito sanitario — Schettino Giovanni
- Fiducia e tecnologia: uno studio di caso qualitativo sulle pratiche organizzative di implementazione dell'intelligenza artificiale — Molinaro Danila
Poster
Istruzioni per gli autori dei poster
Il poster deve essere predisposto in formato A0 verticale.
I poster potranno essere affissi nel Cortile durante la mattina e il pomeriggio di giovedì 3 settembre 2026, giorno in cui si svolgeranno la Poster Slam e la successiva Poster Session.
Poster Slam
La Poster Slam consiste in una breve presentazione sul palco dell’Aula Prodi, in sessione plenaria davanti a tutti i partecipanti al convegno.
Ogni autore avrà a disposizione 60 secondi e una sola slide per presentare il proprio lavoro e invitare il pubblico a visitare il poster durante la Poster Session.
Nella slide non devono essere inseriti il titolo del contributo né i nomi degli autori, che saranno aggiunti direttamente dal Comitato organizzativo.
La slide può contenere fotografie, video, poesie, tabelle, grafici, figure o altri artefatti. Sono consentite anche animazioni interne alla slide, come la comparsa progressiva di testi o immagini. È inoltre possibile incorporare nel file PowerPoint contenuti multimediali o altri artefatti compatibili con il formato .pptx.
Il Comitato organizzativo imposterà la presentazione in modo che ogni slide passi automaticamente alla successiva dopo 60 secondi.
La slide dovrà essere inviata in formato .pptx entro lunedì 31 agosto 2026 all’indirizzo: glauco.cioffi2@unibo.it
Gli autori dovranno attendere il proprio turno accanto al palco. Al momento della presentazione, ciascun autore avrà esattamente 60 secondi per illustrare il proprio lavoro e invitare il pubblico a visitare il poster.
Al termine della Poster Slam, la Poster Session proseguirà nel Cortile, insieme all’aperitivo.
Elenco dei poster
I poster sono esposti nel Cortile giovedì 3 settembre, raggruppati per tema e numerati: cerca il numero sul pannello. Poster Slam alle 17:30 in Aula Prodi, Poster Session dalle 18:00.
Intelligenza artificiale e tecnologie
- P01Monitorare l’impatto dell’IA: il chatbot come proposta metodologica per la psicologia del lavoro — Furlan Radivo Sandro
- P03Formazione e sviluppo nell’era dell’IA: una revisione sistematica dell’efficacia degli interventi di apprendimento e di sviluppo supportati dall’intelligenza artificiale — Abdulgader Adnan Y Mohammad
Ambienti di lavoro e restorativeness
- P04Il design biofilico come adiacente possibile: ripensare lo spazio di lavoro come leva di benessere organizzativo — Billeci Nicolò
- P05Restorative experiences in occupational settings: a systematic review of theoretical frameworks, methodological approaches, and environmental exposures — Marossi Camilla
- P06Temperatura colore della luce, Restorativeness e Work engagement negli impiegati di ufficio: un modello di mediazione polinomiale — Scrima Fabrizio
Università e benessere degli studenti
- P07Strengthening Project Management Capacity and Sustainability: Evidence from a Short-Term Longitudinal Repeated-Measures Study in Academia — Bonfanti Rubinia Celeste
- P08Il Challenge-Based Learning come formato esperienziale per la promozione del benessere: il caso studio della challenge di 24 ore del progetto PROBEN II — Cossiga Pietro
- P09Esperienze e fattori psicosociali tra gli studenti lavoratori: Uno studio multinazionale a metodo misto — Giusino Davide
- P10Promuovere il benessere psicologico nelle studentesse e negli studenti universitari: un intervento sulla flessibilità psicologica — Zammitti Andrea
Organizzazioni, salute e sicurezza
- P11Percezione di silenzio organizzativo in un’azienda sanitaria pubblica: uno studio qualitativo — Acquadro Maran Daniela
- P12Mappare l’ambiente organizzativo per promuovere la consapevolezza di richieste, risorse e strategie di azione: Uno studio pilota — Giusino Davide
- P13Boundary Crafting and Occupational Wellbeing: Italian Adaptation and Validation of the Work–Nonwork Balance Crafting Scale (WNBC) — Picozzi Alda
- P14Esperienze di stalking e strategie di difesa nei contesti sanitari: uno studio mixed-methods su studenti delle professioni sanitarie — Roncarolo Fabia
- P15Leadership Armonica: un framework analitico multi-livello — Cossiga Pietro
Carriera, orientamento e inclusione
- P16Valori lavorativi, messaggi orientativi e comportamenti genitoriali nel processo di socializzazione professionale anticipatoria dei figli adolescenti — Nadiyah Afifah
- P17Chi resta nella “grey zone”? Meccanismi e tipologie di occupabilità attraverso la voce degli operatori — Iorio Annalisa
- P18Verso lo sviluppo di un questionario sull’autoefficacia nella ricerca di lavoro per le persone con disabilità — Marci Tatiana
- P19"Trovare la bussola": la diagnosi tardiva di autismo come shock di carriera — Todica Adelina
- P20Azioni negative e salute psicologica nei lavoratori migranti: uno studio preliminare — Cossiga Pietro
Sostenibilità e comportamenti
- P21Nuove traiettorie di sostenibilità in organizzazione: Uno studio longitudinale sulla relazione tra benessere lavorativo e azioni per l’ambiente — Garofalo Alice
- P22Quando l’informazione cambia il gusto: bias cognitivi e risposte neurofisiologiche agli alimenti upcycled — Gifuni Giuseppina
- P23I Significati Simbolici del Denaro nelle Coppie: Uno Studio Qualitativo sugli Stili Monetari Attraverso le Prospettive dei Partner e dei Mediatori Familiari — Campese Daniele
Keynote
Abstract
La psicologia del lavoro e delle organizzazioni deve ripensare in modo radicale i propri quadri teorici e le proprie assunzioni di fondo. Tecnologie come le piattaforme di lavoro online, il management algoritmico e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il modo in cui il lavoro viene organizzato, controllato ed esperito, sfumando i confini tra lavoro dipendente e autonomo, tra decisioni umane e decisioni delle macchine, tra autonomia e sorveglianza. Anziché considerare questi sviluppi come cambiamenti incrementali, l’intervento li interpreta come configurazioni di lavoro qualitativamente nuove, che mettono in discussione assunzioni fondamentali su motivazione, job design, leadership e comportamento organizzativo. L’attenzione si sposta da costrutti statici a sistemi socio-tecnici dinamici, nei quali lavoratori, algoritmi e istituzioni co-evolvono, andando oltre i modelli descrittivi e predittivi per adottare anche una ricerca orientata all’intervento, capace di plasmare attivamente futuri del lavoro desiderabili.
Abstract
L’emergere di tecnologie intelligenti e della robotica collaborativa nei contesti produttivi 5.0 sta trasformando profondamente il modo in cui lavoriamo. Accanto all’efficienza, cresce l’attenzione verso il benessere e la centralità dell’operatore, e verso ambienti di lavoro in cui le persone non vengono sostituite, ma cooperano con macchine sempre più capaci di condividere spazi, compiti e ritmi. In questo scenario, la psicologia del lavoro trova spazio accanto ad altre discipline su due fronti complementari: comprendere le attitudini, i comportamenti e le necessità dell’umano quando lavora con tecnologie avanzate; e orientare la progettazione di tecnologie e di partner robotici che favoriscano un’integrazione fluida con le persone. La riflessione si articola su più livelli interconnessi: le dinamiche cognitive dell’interazione (workload, stress, affaticamento) e i relativi indici psicofisiologici; la qualità dell’esperienza collaborativa (supporto reciproco persona-robot, fiducia, fluidità); nuovi canali di coordinazione; e la dimensione dei team ibridi persone-macchine. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione del lavoro progettando macchine che si adattino alle persone, e non viceversa.
Informazioni
Comitato organizzativo
Chair del congresso: Marco De Angelis
professore associato, Università di Bologna
Membri: Luca Pietrantoni (co-chair), Federico Fraboni, Sofia Morandini e Glauco Cioffi, Università di Bologna
Comitato scientifico
Ringraziamo il comitato scientifico per il supporto e la revisione scientifica del programma.
Membri del Comitato esecutivo della Sezione di Psicologia per le Organizzazioni
- Massimo Miglioretti, Università di Milano-Bicocca
- Francesco Pace, Università degli Studi di Palermo
- Giulia Paganin, Università di Bologna
- Barbara Barbieri, Università degli Studi di Cagliari
- Marco Turrini, Università di Trento
Membri
- Guido Alessandri, Università Sapienza di Roma
- Tiziana Ramaci, Università degli Studi di Catania
- Fabrizio Bracco, Università di Genova
- Laura Galuppo, Università Cattolica di Milano
- Tiziana C. Callari, Università degli Studi di Torino
- Teresa Galanti, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
- Francesco Marcatto, Università degli Studi di Trieste
- Valeria Orso, Università di Padova
Coordinamento
- Marco De Angelis, Università di Bologna
- Luca Pietrantoni, Università di Bologna
Premi del congresso
Tre premi saranno proclamati nella cerimonia di chiusura, sabato 5 settembre alle 13:00.
Miglior tesi di dottorato
commissione: Barbara Barbieri, Marco De Angelis, Guido Alessandri, Tiziana C. Callari, Valeria Orso
Miglior articolo scientifico
commissione: Luca Pietrantoni, Tiziana Ramaci, Teresa Galanti, Francesco Marcatto, Laura Galuppo, Giulia Paganin
Miglior contributo presentato al congresso
valutato dal Comitato Esecutivo di Sezione, con eventuali membri esterni
Cena sociale
Venerdì 4 settembre 2026 · dalle ore 20:30 · Bravo Caffè, Via Mascarella 1, Bologna
La cena sociale si tiene al Bravo Caffè, storico locale bolognese che da trent’anni unisce musica dal vivo e cucina del territorio, in una cornice esclusiva nel cuore della città. La serata prevede una cena a buffet della tradizione emiliano-romagnola, accompagnata da una selezione di vini locali, e un concerto dal vivo della Noma Mamba Band.
La partecipazione alla cena sociale è su iscrizione, da effettuare contestualmente all’iscrizione al congresso. I posti sono limitati.
Sede e come arrivare
La sede del congresso, il complesso di San Giovanni in Monte, si trova in Piazza San Giovanni in Monte 2, nel cuore del centro storico di Bologna, a pochi passi dalle Due Torri e da Piazza Maggiore.
In aereo. L’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (BLQ) dista circa 10 km dal centro città. Il Marconi Express (People Mover) collega l’aeroporto alla Stazione Centrale in soli 7 minuti (€12,80 solo andata, €23,30 andata e ritorno; operativo dalle 5:40 alle 24:00). In alternativa, gli autobus urbani per la Stazione Centrale e l’Ospedale Maggiore e i taxi (circa 20–30 minuti).
In treno. La Stazione di Bologna Centrale è servita da treni Alta Velocità (Frecciarossa, Frecciargento, Italo) e regionali. Dalla stazione il centro storico è raggiungibile in 15–20 minuti a piedi lungo Via Indipendenza, oppure con gli autobus urbani. Grazie alla collaborazione con Italo sono disponibili tariffe agevolate in 1ª Classe sulla tariffa Flex (escluse le promozionali Economy Low Cost).
In auto. Bologna è collegata dalle autostrade A1 (Milano–Napoli), A13 (Bologna–Padova) e A14 (Bologna–Taranto). Si consiglia di parcheggiare fuori dalla ZTL del centro storico (parcheggi Staveco e Tanari) e di raggiungere la sede a piedi o con i mezzi pubblici.
Sponsor
Frontiers, casa editrice ad accesso aperto, sostiene il congresso come Gold sponsor e ospita il Research Topic collegato all’edizione.
Innovazione e Apprendimento sostiene il congresso come Silver sponsor.
Il Mulino sostiene il congresso come Bronze sponsor.
Dati sul congresso
I temi più ricorrenti
Frequenze calcolate sui titoli dei contributi (orali, simposi e poster).
Esplora i temi
Ogni bolla è un tema, grande quanto la sua presenza nel programma. Clicca una bolla per vedere solo i contributi di quel tema; per tornare al programma completo svuota la casella di ricerca.
La geografia del congresso
E dall’estero: 🇪🇸 Universidad de Alcalá · 🇬🇧 University of Sussex · 🇫🇷 Université Paris Nanterre
Gli atenei rappresentati
- Sapienza Università di Roma
- Universidad de Alcalá
- Universitas Mercatorum
- University of Sussex
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Università Ca’ Foscari Venezia
- Università Europea di Roma
- Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
- Università IULM
- Università LUMSA
- Università Magna Græcia di Catanzaro
- Università Pontificia Salesiana
- Università degli Studi Internazionali di Roma
- Università degli Studi di Bergamo
- Università degli Studi di Milano
- Università del Salento
- Università di Bari Aldo Moro
- Università di Bologna
- Università di Cagliari
- Università di Catania
- Università di Enna “Kore”
- Università di Firenze
- Università di Foggia
- Università di Genova
- Università di Milano-Bicocca
- Università di Modena e Reggio Emilia
- Università di Napoli Federico II
- Università di Padova
- Università di Palermo
- Università di Parma
- Università di Pisa
- Università di Siena
- Università di Torino
- Università di Trento
- Università di Trieste
- Università di Verona
- Università eCampus
- Université Paris Nanterre
Altri enti: INAIL.
Elenco basato sulle affiliazioni dei primi autori dei contributi accettati e dei membri dei comitati.